Ebook per le vacanze di Natale

Le vacanze natalizie sono scandite da gite, visite dai parenti e amici, uscite nei locali per le feste, ma spesso anche da momenti di casa, in quei momenti, se ancora babbo Natale non c’ha pensato, può essere bello leggere un bel libro o magari approfondire un argomento, prima che riprenda la scuola.

Ecco qualche piccolo esempio di ebook acquistabili online e selezionati per voi per essere originali, e non il solito libro di Fabio Volo del momento.

Scienze

Siamo geni di [remuzzi, Giuseppe]

È vero che il nostro credo politico dipende dai geni? Saremo capaci di «nutrire il pianeta» o resterà solo uno slogan indovinato? Si può morire d’amore? Perché la popolazione dell’isola di Ikaria sembra dimenticarsi di morire? La scienza e la medicina stanno facendo passi da gigante e sono passi rapidissimi verso un futuro ricco di risposte. Ogni giorno viene annunciata una scoperta, una terapia rivoluzionaria, una soluzione salvavita. Ma queste nuove frontiere che cosa significano davvero nella nostra quotidianità, che cosa aggiungono alla salute, alle conoscenze, alle aspettative di vita? In questo libro sorprendente e affascinante, il professor Remuzzi riesce, attraverso casi e storie vere, a farci penetrare nei misteri di geni, cervello, batteri e nuovi farmaci, e racconta cosa possiamo applicare nella vita di ogni giorno riguardo ad alimentazione, stress, malattie e… amore. Un viaggio emozionante per esplorare i confini della conoscenza e della vita.

MatematicaMatematica in pausa pranzo di [Maurizio Codogno]

Matematica in pausa caffè ha dato un assaggio di quanto numeri e formule non solo siano ovunque nelle nostre vite ma possano anche essere molto divertenti. Ora Maurizio Codogno torna con una scorpacciata di matematica, piena di portate e alla portata di tutti. Organizzato in quattro sezioni (antipasti, primo, secondo e dessert) proprio come un pranzo, questo libro svela nuove appetitose curiosità matematiche. Un boccone dopo l’altro impareremo quale sistema usare per piastrellare un pavimento a simmetria pentagonale, a quali trucchi ricorrere per stupire gli amici ed essere più veloci di un computer, e che dire «Io so che tu sai» non è la stessa cosa di «Io so che tu sai che io so che tu sai».

Società e storiaGeografia del genio: Alla ricerca dei luoghi più creativi del mondo Dall'antica Atene alla Silicon Valley di [Weiner, Eric]

Che cos’è il genio? Come nasce? Perché certi luoghi, in certi momenti, hanno prodotto una grande quantità di menti brillanti e di buone idee, mentre altri no? Oggi sappiamo che le persone geniali non nascono singolarmente, a caso, bensì a gruppi. Il genio tende a fare massa, e la genetica c’entra pochissimo: le epoche d’oro vanno e vengono molto più rapidamente di quanto cambi il patrimonio genetico. Quali sono le cause, quindi? Il clima? La ricchezza? Con piglio sicuro e humor irriverente, Weiner esamina le connessioni, anche le più inaspettate, tra l’ingegno e l’ambiente in cui si sviluppa, e lo fa accompagnandoci in sette luoghi esemplari: alcuni sono enormi metropoli, come la Vienna del 1900, altri sono piccoli centri, come la Firenze del Cinquecento. Certi, come l’antica Atene, sono ben noti; altri, come la Calcutta del XIX secolo, lo sono meno. Ciascuno di questi posti, tuttavia, ha rappresentato un momento culminante nella storia dell’umanità. E quasi tutti sono città: possiamo essere ispirati dalla natura, ma è chiaro che il contesto urbano ha qualcosa di particolarmente favorevole alla genialità, che questo libro ci invita a ripensare come il frutto di una cultura che la incoraggia, non come atto individuale ma come responsabilità collettiva.

Filosofia

A lungo l’umanità si è considerata perfetta, attribuendo le proprie eventuali défaillances all’alienazione portata dalla tecnica o all’azione di entità arcane e malvage come il Capitale e l’Europa. Ma sarebbe bastato un esame di coscienza per capire che il problema era un altro: l’imbecillità, dentro e fuori di noi. L’imbecillità è una cosa seria, a cui sinora non si è dato che uno sguardo distratto, come fosse una cosa per pochi e, soprattutto, per altri. Non è così, e, appena ce ne accorgiamo, i conti tornano, nell’economia, nella società e nella storia. Parte da qui l’irresistibile riflessione del filosofo su questa imbarazzante caratteristica dell’umano. Ce n’è per chiunque: per i titani del pensiero, per i giganti indiscussi della letteratura, per i protagonisti della storia universale. L’umano, insomma, è essenzialmente (e non accidentalmente) un imbecille. Ed è di qui, solo di qui, dal sentirci tutti lambiti dalla grande ala dell’imbecillità, che ha origine il progresso, la lunga avanzata dell’umanità verso il bene – ossia, la sua fuga senza fine dall’imbecillità.

 

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