Internet delle Cose, fatturato alle stelle

Internet delle Cose, fatturato alle stelle

Il mercato dell’Internet delle cose – cioè quello degli oggetti connessi tra loro attraverso il web, dagli smartphone, lavatrici, smartwatch, termostati – vale in Italia 1,55 miliardi di euro. Nel 2014 si contavano 8 milioni di oggetti connessi tramite Sim cellulare, cui si aggiunge il mercato delle app che usano tecnologie di comunicazione come WiFi e Bluetooth, pari a 400 milioni di Euro. Sono i dati dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano.

Gli ambiti per cui si attende la maggiore crescita nel 2015 sono Smart City, Smart Home e Smart Car. Sul primo versante, quasi metà dei comuni italiani con oltre 40mila abitanti ha avviato negli ultimi 3 anni almeno un progetto basato su tecnologie Internet of Things. I benefici potenziali, sono notevoli: gestione del traffico automobilistico, gestione dell’inquinamento, illuminazione pubblica e molto altro di pubblico dominio.

Stanno aumentando esponenzialmente anche sul fronte Smart Home le aspettative future, infatti molti proprietari di casa si sentono pronti a convivere con dispositivi di questo genere soprattutto in ambito di risparmio energetico e di sicurezza, stesso discorso anche per Smart Car, con l’avvento inoltre da parte delle società assicurative, di dispositivi sempre più connessi a Internet, anche in relazione alla sicurezza per la guida.

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Dario Fadda alias {Nuke}

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Dal 2006 sono membro del Gulch (Gruppo Utenti Linux Cagliari), con cui cerco di dare il mio contributo attivo per eventi e LinuxDay.
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Ho ideato Hacker Alert per effettuare ricerche di vulnerabilità e phishing in tempo reale.

Praticamente per tutto ciò che scopro e che è degno di nota ne condivido il codice sorgente su Git Hub.
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